Un anno di formazione, lavoro e nuove partenze
Dai percorsi IeFP dei ragazzi ai corsi per adulti: un anno intenso, fatto di studio, laboratori, aziende, persone accompagnate e nuove possibilità.
Un anno che lascia tracce
Siamo quasi alla fine di luglio e per il CFP Don Giulio Facibeni si chiude una fase molto intensa dell’anno.
I percorsi IeFP dei ragazzi hanno concluso un altro anno scolastico fatto di lezioni, laboratori, stage, colloqui, aziende incontrate, difficoltà affrontate e passi avanti. Accanto ai corsi per i più giovani, negli ultimi mesi il Centro ha portato avanti anche cinque corsi rivolti agli adulti, formando molte persone in cerca di nuove competenze e nuove possibilità professionali.
Per diversi partecipanti, questi percorsi hanno già aperto un collegamento con il lavoro. Alcuni hanno trovato occupazione, altri hanno rafforzato competenze utili per ripartire, cambiare strada o rientrare in un settore professionale.
Due percorsi triennali conclusi
Quest’anno sono arrivati al termine due percorsi triennali IeFP: Eta Beta, per operatori elettrici, e Green Food, per operatori della ristorazione.
Sono 29 ragazzi che hanno portato a termine un cammino iniziato tre anni fa. Per molti di loro questo traguardo significa aver ritrovato fiducia, aver riconosciuto capacità, aver imparato un mestiere e aver preparato una nuova fase del proprio percorso.
Da dove arrivano i nostri allievi
Per il CFP, questi risultati hanno un significato profondo. Molti dei nostri allievi arrivano da situazioni complesse: ragazzi che hanno interrotto o rischiano di interrompere il percorso scolastico, giovani e adulti stranieri che stanno costruendo il proprio posto in una comunità nuova, persone disoccupate che cercano una possibilità per rimettersi in cammino.
Ragazzi che cercano una strada
Giovani che hanno bisogno di un percorso capace di unire regole, fiducia, laboratorio e relazione educativa.
Persone arrivate da lontano
Giovani e adulti stranieri che costruiscono competenze, relazioni e nuove possibilità attraverso la formazione.
Adulti che ricominciano
Persone disoccupate o in transizione che cercano strumenti per rientrare nel lavoro e ricostruire fiducia.
Nel solco di Don Giulio Facibeni
Il lavoro del Centro nasce da questa realtà.
Si colloca nel solco tracciato da Don Giulio Facibeni e dall’Opera della Divina Provvidenza Madonnina del Grappa: stare accanto a chi ha meno strumenti, meno occasioni, meno reti di protezione.
Accogliere una persona significa anche darle strumenti per camminare con le proprie gambe. E tra questi strumenti, la formazione professionale ha un valore speciale: permette di imparare un mestiere, riconoscere le proprie capacità, entrare in relazione con il lavoro, con le aziende, con una comunità.
La rete delle aziende
In questi mesi è cresciuta anche la rete di rapporti con le aziende del territorio. Imprese strutturate, piccole realtà artigiane, attività tecniche e professionali hanno accolto gli allievi in stage e collaborato con il CFP nei diversi percorsi formativi.
Questa rete è parte essenziale del nostro lavoro.
In aula e in laboratorio si costruiscono le basi. Nelle aziende, gli allievi incontrano contesti diversi, persone diverse, responsabilità diverse. Le realtà più strutturate aiutano a conoscere organizzazione, ruoli e processi. Le piccole imprese artigiane permettono di seguire più da vicino il mestiere, il rapporto con il cliente, le decisioni quotidiane, la cura del lavoro fatto bene.
Sono esperienze diverse, entrambe preziose.
Quando le domande sono molte più dei posti
Mentre una parte dell’anno si avvicina alla pausa estiva, il lavoro del Centro continua. È già iniziato un nuovo corso per adulti e, allo stesso tempo, il CFP sta completando la preparazione dei prossimi percorsi.
Le domande ricevute per i corsi sono state molto superiori ai posti disponibili. Ogni corso può accogliere al massimo 20 allievi, ma per tutti i percorsi le richieste hanno superato abbondantemente questa soglia, arrivando in alcuni casi anche oltre il quadruplo dei posti disponibili.
È un dato che porta con sé soddisfazione e rammarico. Soddisfazione, perché conferma quanto sia forte il bisogno di formazione professionale. Rammarico, perché molte persone chiedono di entrare e non sempre è possibile accoglierle nei percorsi finanziati.
Questo bisogno riguarda i ragazzi, che cercano una strada dopo esperienze scolastiche difficili o fragili. Riguarda gli adulti, che cercano strumenti per rientrare nel lavoro, migliorare la propria posizione, ricostruire fiducia.
Grazie a chi rende possibile tutto questo
Tutto questo è possibile grazie a una comunità di lavoro ampia.
Ci sono insegnanti che ogni giorno mettono a disposizione competenza tecnica, attenzione educativa e capacità di affrontare situazioni delicate. Ci sono tutor e operatori che seguono ragazzi e adulti durante il percorso: ascoltano, orientano, richiamano quando serve, sostengono quando è necessario.
Ci sono aziende che aprono le proprie porte agli allievi e accettano una responsabilità che va oltre lo stage: entrare in relazione con persone in formazione, con storie diverse, con fragilità e potenzialità che chiedono attenzione.
Insegnare al CFP, lavorare al CFP, collaborare con il CFP richiede qualcosa di particolare.
Richiede comprensione e fermezza. Richiede pazienza, ma anche chiarezza. Richiede la capacità di accogliere senza perdere di vista le regole, incoraggiare senza abbassare l’asticella, vedere la persona e prepararla a un contesto reale di lavoro.
Per questo il nostro grazie va agli insegnanti, alle aziende, ai tutor, agli operatori e a tutte le persone che in questo anno hanno reso possibile il cammino dei nostri allievi.
Il lavoro continua
Ogni anno formativo lascia dietro di sé risultati, incontri, storie e nuove partenze.
E anche quando una parte delle attività si ferma per la pausa estiva, il lavoro del Centro prosegue: nella preparazione dei corsi, nel dialogo con le aziende, nell’attenzione alle persone che cercano, attraverso la formazione, una possibilità concreta per costruire il proprio cammino.


