Il CFP Don Giulio Facibeni ha chiuso l’anno scolastico con una cerimonia che ha riunito allievi, istituzioni e aziende. Un momento di riconoscimento pubblico del lavoro svolto durante tutto l’anno nei laboratori, negli stage e nelle aule.


 I numeri di un anno: 300 allievi, contratti in mano, iscrizioni esaurite  

Oltre 300 allievi hanno attraversato quest’anno i laboratori e le aule del CFP. Molti di loro hanno già un contatto concreto con un’azienda o un contratto in mano prima ancora di sostenere gli esami finali: il passaggio dal laboratorio al lavoro reale avviene durante il percorso, non dopo. Le iscrizioni ai corsi superano i posti disponibili perché le aziende del territorio conoscono il valore di una qualifica professionale riconosciuta in Italia e in Europa costruita tra aula, officina e stage, e questa reputazione si è diffusa tra chi cerca un percorso formativo serio.


Il senso più profondo: dare dignità ai giovani

Don Francesco Carensi, vice presidente del CFP e membro del Consiglio Direttivo dell’Opera Madonnina del Grappa, ha aperto il suo intervento ricordando chi rende possibile ogni giorno il lavoro del CFP: la direzione, la segreteria, il corpo docente e i volontari, in particolare Mauro e Marco. Il loro lavoro quotidiano permette concretamente a questi giovani di trasformare le proprie potenzialità in vere competenze e in un futuro professionale spendibile.

Ha poi tracciato il contesto in cui questo lavoro si svolge, e il quadro è preciso: siamo di fronte a una desertificazione industriale, con industrie che delocalizzano, impoverendo il territorio e sottraendo prospettive. I dati sulla disoccupazione sono in costante aumento e colpiscono in modo particolare le fasce più giovani. Le politiche territoriali e nazionali spesso dimenticano le nuove generazioni, offrendo risposte insufficienti ai loro bisogni.

In questo scenario Don Francesco ha riportato il messaggio di Don Giulio Facibeni al tempo presente, rivolgendosi direttamente agli allievi: siete voi la dimostrazione che investire sul futuro è ancora possibile. Dare dignità ai giovani significa ascoltarli, combattere la povertà educativa, offrire loro prospettive di lavoro stabili e non precarie, creare spazi in cui possano esprimere il loro potenziale senza sentirsi ai margini. Don Facibeni ha dimostrato che la povertà materiale si supera solo se, insieme al pane, si offre alle persone la fiducia nel proprio futuro.

“Dare dignità ai giovani non è solo uno slogan, ma l’unico vero ‘anticorpo’ sociale capace di allontanarli dalle dipendenze e dalle dinamiche distruttive delle periferie degradate o dei contesti di marginalità.”

 

Quando un ragazzo non vede un futuro, quando si sente invisibile o etichettato, il “giro brutto” diventa spesso l’unica alternativa facile per trovare un’appartenenza, un’identità o un guadagno immediato. Togliere i giovani dalla droga e dalla criminalità non è solo una questione di sicurezza: è un investimento umano. Solo quando un giovane sente di valere qualcosa troverà la forza di dire no a chi vuole distruggergli la vita.


Una conferma che viene dal territorio

La direttrice Antonella Randazzo, la presidente del Consiglio regionale della Toscana Stefania Saccardi, il direttore generale di Fondazione CR Firenze Gabriele Gori e gli esponenti delle aziende partner hanno confermato, ciascuno dal proprio punto di osservazione, gli stessi concetti: la dignità restituita a chi arriva da percorsi difficili, una qualifica immediatamente spendibile che cambia la traiettoria di una vita, e un rapporto con le imprese che va oltre l’assunzione.

Molti degli imprenditori presenti hanno vissuto in prima persona quella stessa marginalità scolastica. Oggi guidano aziende con decine di dipendenti e non si limitano ad assumere i ragazzi del CFP: li accompagnano, se ne prendono cura, riconoscono in loro la propria storia.

La Saccardi ha definito il CFP un luogo che costruisce opportunità vere per i giovani, capace di tenere insieme formazione, inclusione e inserimento lavorativo reale in un contesto sociale in cui i bisogni crescono e le risorse impongono scelte difficili.


Il discorso integrale di Don Francesco

Il testo completo del saluto di Don Francesco Carensi è disponibile qui sotto. Parla di giovani, di lavoro, di cosa significa oggi costruire un futuro dignitoso a Firenze.

Scarica qui il discorso integrale di Don Francesco Carensi


Il lavoro continua

La cerimonia ha chiuso l’anno scolastico, ma al CFP Don Facibeni il lavoro non si ferma. Sono in corso gli esami finali, proseguono i percorsi per adulti e stanno partendo nuovi corsi. Se vuoi sapere quali percorsi sono attivi o parlare del tuo futuro professionale, contatta la segreteria per un incontro di orientamento.